Escursioni

ESCURSIONI

NAVIGANDO PER IL CILENTO E OLTRE

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Cilento

PALINURO isola del Coniglio

Baia molto caratteristica, a 32 miglia dal porto di Agropoli. La navigazione dal porto dura circa 130 minuti. Partendo dal porto, navigheremo sotto costa, sino ad arrivare alla baia. Baia molto caratteristica, formata da un vallone al cui interno ormeggiano i diportisti, acqua cristallina, piacevole per passare mezza giornata

PALINURO Grotta Azzurra

Palinuro si trova nel comune di Centola, a 32 miglia dal porto di Agropoli. Meta turistica molto frequentata, annovera alcune tra le più belle spiagge del Cilento. La presenza di numerose calette naturali, molte delle quali con fondali bassi e riparate dai venti, la rendono meta ideale per escursioni giornaliere. Tra le più visitate ci sono La Baia del Buon Dormire, Cala fetente, così chiamata a causa delle esalazioni sulfuree, e l'Arco naturale. Palinuro è molto apprezzata anche dal turismo subacqueo grazie alle numerose grotte presenti lungo la costa. Famosa è la Grotta Azzurra, luogo di rara suggestione: grazie alla rifrazione della luce, che attraversa un canale profondo circa 20 metri, la Grotta, assume varie sfumature di azzurro durante la giornata, e ospita una ricchissima fauna. Un'immersione nella Grotta azzurra sarà un'esperienza indimenticabile. Anche Palinuro, come Punta Licosa, affonda le origini del suo nome nella mitologia: Virgilio, nell'Eneide, volle dare al nocchiero di Enea questo nome, e racconta che durante la fuga da Troia, Palinuro, ingannato dal Sonno, cadde in acqua e raggiunse a nuoto la costa dove, però, fu ucciso dai velini. Al luogo dove il corpo di Palinuro fu ritrovato da Enea, venne dato questo nome.

Pioppi

Pioppi, frazione marina del comune di Pollica, ha una storia antichissima. Era il porto naturale della città di Velia data la conformazione geografica, e probabile area attrezzata per il rimessaggio delle navi, "Pioppi" potrebbe derivare dal greco "oplopoi" fabbro, armaiolo. Numerose le testimonianze storiche illustri che ci raccontano l'importanza strategica del porto di Pioppi nell'antichità: Strabone, Plinio e Appiano, che testimonia il passaggio di Augusto, riparatosi nella baia di Pioppi durante una tempesta, di ritorno dall'Egitto. La storia di Pioppi si snoda attraverso i secoli, ed in epoca moderna è stato centro importantissimo per lo studio sulla dieta mediterranea, numerosi i convegni sull'argomento, tenuti nel locale Castello Vinciprova, palazzo di interesse storico. Pioppi ha spiagge incantevoli di sabbia e ciottoli, e acque limpide. Dista dal porto di Agropoli 15 miglia ed è raggiungibile in 50 minuti di navigazione. La vicinanza con l'antica città di Velia, le bellezze naturalistiche, e lo splendido mare fanno una meta ideale per una escursione giornaliera.

Baia Montecorice

Ricca di spiagge di finissima sabbia, Montecorice è una località turistica rinomata soprattutto per la bellezze naturalistiche, tra tutte le pinete di pini di Aleppo, e la spiaggia di Baia Arena, che, viste dal mare, costituiscono un notevole colpo d'occhio. Dista dal porto di Agropoli 10 miglia e raggiungibile in 35 minuti di navigazione, costituisce la meta ideale per una escursione giornaliera.

Baia Ogliastro Marina

Ogliastro Marina è una frazione del comune di Castellabate. Caratteristiche sono le pinete che dalle colline raggiungono le lunghe spiagge di sabbia, le acque turchesi e limpide, e i fondali rocciosi ricchi di anfratti dove è possibile osservare la fauna di cui le acque di Ogliastro Marina sono ricche. Sulla costa sono presenti due torri di avvistamento, edificate alla fine del 1500. Da qualche anno sulle spiagge di Ogliastro Marina si verifica un raro evento: la deposizione delle uova delle tartarughe Caretta-Caretta. Durante la deposizione e per tutto il periodo di incubazione, l'area di deposizione viene delimitata e monitorata da volontari. Ogliastro Marina dista 10 miglia dal porto di Agropoli e 30 minuti di piacevole navigazione.

Isola di LICOSA

L'isola di Licosa è un piccolo isolotto molto frequentato dai diportisti. Ricade nel comune di Castellabate, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e in un'area marina protetta. È un lembo di terra antistante una delle coste più belle del Cilento, immerso nella splendida macchia mediterranea, ed è frequente, tra giugno e luglio, sentire il profumo delle ginestre portato dalla brezza mentre si pratica snorkeling. Immergersi nelle acque cristalline di Licosa, sarà un'esperienza che non dimenticherete facilmente. Il nome dell'isola, e dell'intera zona, ha radici mitologiche. Secondo la leggenda Leucosía era, insieme a Ligea e Partenope, una delle sirene che infestavano il Mare Tirreno incantando i marinai e costringendoli al naufragio per poi divorarli. Quando Ulisse non si arrende al loro canto, queste, per la vergogna si uccidono lanciandosi da una rupe. Il mare portò i loro corpi in punti diversi delle coste campane e la leggenda racconta che Leucosìa fu ritrovata proprio lì dove adesso si trova l’isola che porta il suo nome. Licosa dista dal porto di Agropoli e si raggiunge in circa 30 minuti di piacevole navigazione.

Baia del Sauco o Vallone

La Baia del Sauco-Vallone, è raggiungibile sia in barca sia a piedi percorrendo un sentiero non molto agevole, che parte dalla Baia di Trentova e si snoda attraverso un’area protetta. E’ immersa nella macchia mediterranea, in una zona quasi del tutto non antropizzata, e si offre alla vista come un piccolo paradiso verde e blu. Dista dal porto di Agropoli due miglia ed è raggiungibile in circa 15 minuti di navigazione. Partendo dal porto e navigando sottocosta, supereremo la Baia di San Francesco e la Baia di Trentova, raggiungendo il Vallone, così chiamato a causa della conformazione geografica della baia, che costituisce il confine naturale tra il comune di Agropoli e quello di Castellabate. E’ stato porto naturale greco-romano, ed utilizzato, in epoca di scorribande piratesche, quale punto di avvistamento, come testimonia la torre che si trova sul promontorio e che comunicava con quella presente nella Baia di San Francesco. La Baia del Vallone, lontana dalle spiagge “cittadine”, offre acque cristalline e fondali misti: sabbiosi e rocciosi, che, uniti alla naturale quiete del luogo e alla presenza di una ricca fauna ne fanno un luogo incantevole per trascorrere una giornata all’insegna del relax e della natura.

Baia San Francesco

La piccola Baia di San Francesco è dominata da un promontorio sul quale sorgono una torre di avvistamento, edificata per proteggere la città dalle incursioni dei pirati, e un convento voluto dal Santo all'inizio del 1200. Il Cilento è un luogo magico, ricco di storia e di bellezze naturali, la Baia di San Francesco, ricorda il soggiorno del Santo nella città di Agropoli. La leggenda, supportata da numerose testimonianze storiche, racconta che San Francesco, di passaggio nella nostra città, avrebbe cercato di predicare alla popolazione ma, ignorato del tutto, si sarebbe rivolto agli uccelli e ai pesci parlando loro da uno scoglio sul quale è stata posta una croce commemorativa che non viene mai coperta dalle onde, (“non va mai sott’acqua”, come dicono gli anziani), neppure con il mare in burrasca. Dista mezzo miglio dal porto, e si raggiunge in circa 7 minuti di navigazione, splendidi i fondali rocciosi ricchi di posidonia. I subacquei esperti, in possesso dei requisiti necessari, possono diventare professionisti delle attività subacquee conseguendo i brevetti “Divemaster”, “Assistant Instructor” e “Scuba Instructor”. Queste qualifiche professionali PSS, riconosciute internazionalmente, abilitano ad accompagnare in immersione o addestrare subacquei in tutto il mondo. Gli Scuba Instructor PSS con esperienza e competenze necessarie possono intraprendere la “carriera didattica” e dedicarsi alla formazione degli Istruttori subacquei, qualificarsi Technical Instructor o diventare Emergency Instructor.

Baia Trentova

L'incantevole Baia di Trentova, si trova immersa nel verde di un'area protetta, e si caratterizza per le acque limpide e turchesi. La baia è definita geograficamente da due grandi massi: il primo, navigando dal porto di Agropoli è conosciuto come lo Scoglio di Trentova. La leggenda vuole che qui siano state ritrovate le 30 uova, probabilmente di tartaruga, che hanno dato il nome alla baia. La spiaggia di Trentova è molto cara agli agropolesi, ed è frequentata fino in autunno inoltrato, le acque calme e i fondali bassi ne fanno, infatti, una spiaggia sicura e tranquilla. La baia dista un miglio dal porto e si raggiunge in circa 10 minuti di navigazione. Partendo dal porto, navigheremo sottocosta, ci lasceremo alle spalle la Baia di San Francesco e ormeggeremo in zona Pastena, con fondale roccioso.
Yoghi
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